La Storia del Blackjack: com’è nato questo gioco da casinò?

La storia del Blackjack attraversa diversi secoli e culture, dalle origini del Ventuno alle prime testimonianze scritte, dal suo arrivo negli Stati Uniti all’origine del nome “blackjack”, fino all’evoluzione delle regole e alla nascita delle versioni online e live.

Le origini e le evoluzioni del blackjack non sono infatti legate a un unico gioco o a un singolo Paese. Nel corso del tempo, diverse tradizioni europee hanno contribuito alla sua evoluzione, prima dell’arrivo del gioco negli Stati Uniti e della successiva diffusione nei casinò.

Con questa guida ricostruiamo le principali fasi dell’evoluzione del gioco, distinguendo tra testimonianze documentate e ricostruzioni storiche che restano oggetto di dibattito.

Indice dei contenuti

Le origini del blackjack: dai giochi di carte europei al Ventuno

Stabilire con precisione da dove provenga il blackjack non è semplice. Non esiste un singolo documento che identifichi un inventore o una data di nascita del gioco. Le varie fonti a nostra disposizione descrivono un’evoluzione progressiva, più che la nascita improvvisa di un singolo gioco.

Le ricostruzioni storiche collegano il blackjack moderno a una famiglia di giochi europei basati su un principio comune: raggiungere 21 punti, o avvicinarsi a questo valore, senza superarlo. 

Una delle prime testimonianze scritte conosciute di un gioco simile al blackjack moderno compare nel racconto di Miguel de Cervantes, Rinconete y Cortadillo del 1613, che descrive il gioco chiamato veintiuna, nel quale l’obiettivo era arrivare a 21 punti senza oltrepassare il limite. 

La tradizione francese sviluppò e diffuse il Vingt-et-Un, o Ventuno, nel corso del XVIII secolo

Le principali tappe della storia del Blackjack e della sua evoluzione possono essere rappresentate come in questa tabella:

PeriodoEvento/Sviluppo
Inizio XVII secoloPrime testimonianze scritte conosciute della veintiuna in Spagna
XVIII secoloDiffusione del Vingt-et-Un nella tradizione francese
XIX secoloIl Ventuno si diffonde anche negli Stati Uniti
Fine XIX secoloIl termine “blackjack” entra nell’uso negli Stati Uniti
1931Il Nevada autorizza il gioco d’azzardo su licenza e cita “twenty-one” e “black jack” tra i giochi regolati
Anni ’90Il blackjack entra nell’offerta dei casinò online
Anni 2000Si sviluppano e si affermano le versioni live con dealer reale

Andiamo ad approfondire ognuna di queste fasi dell’evoluzione del Blackjack. 

Le tracce spagnole: la “Veintiuna” e Miguel de Cervantes

Una delle testimonianze più citate sulle origini del Ventuno arriva dalla Spagna.

Nel racconto Rinconete y Cortadillo, parte delle Novelas ejemplares di Miguel de Cervantes, viene descritto un gioco chiamato veintiuna, cioè “ventuno”. L’opera fu pubblicata nel 1613 e contiene un riferimento a giocatori esperti nel gioco e nelle sue dinamiche.

Il riferimento è significativo perché il testo descrive un obiettivo simile a quello del blackjack moderno: raggiungere 21 senza superarlo. Anche il valore dell’asso poteva essere considerato pari a 1 o 11, una caratteristica presente ancora oggi nel blackjack.

Questo non significa che Cervantes abbia inventato il blackjack. La sua testimonianza mostra che un gioco con caratteristiche riconducibili al moderno Ventuno era già conosciuto in Spagna all’inizio del XVII secolo.

Il gioco francese “Vingt-et-Un”

Il Vingt-et-Un, cioè “Ventuno” in francese, è uno dei giochi storicamente associati all’evoluzione del blackjack. Le testimonianze disponibili collocano la sua diffusione nella Francia del XVIII secolo.

Secondo lo storico dei giochi David Parlett, il Vingt-et-Un compare nella Francia del Settecento come gioco socialmente diffuso. La documentazione storica mostra inoltre che il gioco raggiunse successivamente altri Paesi europei: le prime testimonianze britanniche documentate del Vingt-et-Un risalgono infatti a un periodo successivo.

Il principio alla base del gioco era già vicino a quello che conosciamo oggi: avvicinarsi al punteggio di 21 punti senza superarlo. Le regole, però, non coincidevano ancora con quelle standardizzate dei moderni casinò. Il ruolo del banco, le possibilità offerte ai giocatori e altri aspetti potevano cambiare in base alla versione utilizzata.

Il Vingt-et-Un è quindi sicuramente una tappa rilevante nell’evoluzione del gioco, ma non coincide con il blackjack moderno. La sua storia comprende infatti più tradizioni europee e diversi adattamenti successivi.

Il blackjack e lo sbarco in America

Il Ventuno arrivò negli Stati Uniti insieme alle tradizioni di gioco portate dagli europei. Nel corso dell’Ottocento si diffuse nelle sale da gioco e negli ambienti dedicati al gambling, assumendo caratteristiche sempre più vicine a quelle della versione americana moderna.

La diffusione del gioco si inserì in un contesto nel quale le normative sul gioco d’azzardo cambiavano sensibilmente da territorio a territorio. Il Nevada rappresenta un passaggio rilevante nella storia del gioco regolamentato negli Stati Uniti. Dopo precedenti periodi di legalizzazione e restrizione, nel 1909 il gioco d’azzardo fu nuovamente proibito nello Stato. 

Nel 1931 una legge firmata il 19 marzo autorizzò il gioco d’azzardo su licenza. Il provvedimento citava esplicitamente sia “twenty-one” sia “black jack” tra i giochi soggetti a licenza. Questo passaggio contribuì alla progressiva affermazione del blackjack all’interno dei casinò americani.

Perché si chiama “Blackjack”? L’origine del nome

L’origine del nome “blackjack” è meno lineare di quanto potrebbe sembrare.

Una spiegazione molto diffusa collega il nome a una promozione introdotta da alcune sale da gioco americane per attirare giocatori verso il Ventuno. Il premio sarebbe stato collegato a una mano composta dall’asso di picche e da un jack nero, cioè di picche o di fiori. Secondo questa ricostruzione, il nome sarebbe derivato da quella combinazione e sarebbe rimasto in uso anche dopo la scomparsa del bonus.Questa ricostruzione non è però considerata definitivamente accertata.

Lo storico francese delle carte Thierry Depaulis ha messo in discussione questa versione. Secondo la sua ricerca, il termine blackjack sarebbe stato utilizzato dai cercatori d’oro durante la corsa all’oro del Klondike, tra il 1896 e il 1899, per indicare una versione americana del Ventuno. Nella stessa ricostruzione, il termine è collegato anche a “blackjack”, nome inglese della sphalerite o zinc blende, minerale presente nei territori interessati dalla corsa all’oro.

Il nome “blackjack” si è affermato progressivamente negli Stati Uniti, fino a diventare la denominazione più comune del gioco.

L’evoluzione delle regole del blackjack nel tempo

Il blackjack moderno conserva uno degli elementi fondamentali dei suoi predecessori: raggiungere 21 punti, o avvicinarsi il più possibile a questo valore, senza superarlo.

Nel corso del tempo, tuttavia, le regole e le modalità di gioco si sono evolute, dando origine alle diverse configurazioni oggi disponibili.

Tra i principali cambiamenti rientrano:

  • Il numero di mazzi utilizzati, che può variare a seconda della versione, così come le possibilità di azione disponibili per il giocatore e le regole che stabiliscono il comportamento del banco.
  • Lo sviluppo di numerose varianti del blackjack, introdotte nel tempo con regole, condizioni di pagamento e modalità di gioco specifiche.
  • La progressiva differenziazione delle regole tra tavoli e varianti: non esiste infatti un’unica configurazione valida per ogni partita di blackjack. Alcune condizioni possono cambiare in base al casinò, alla variante e alla modalità di gioco.

Prima di iniziare, è quindi utile consultare le regole del tavolo e verificare le condizioni previste dalla specifica versione di blackjack.

Se vuoi approfondire il funzionamento attuale del gioco, puoi consultare le regole complete del blackjack. Per una singola azione prevista dalle versioni moderne, è disponibile anche una guida su come funziona lo split nel blackjack.

La storia sul numero di mazzi e le regole del banco

  • Il numero di mazzi è uno degli elementi che differenziano le versioni moderne del blackjack. Le versioni moderne possono infatti utilizzare configurazioni differenti. Questo dipende dalla variante e dalle regole adottate dal singolo tavolo.
  • Anche le regole del banco possono variare tra una variante e l’altra. Il dealer non decide liberamente quando pescare o fermarsi: nelle versioni regolamentate del blackjack segue condizioni prestabilite. In pratica, il giocatore può prendere decisioni in base alle proprie carte e a quelle visibili del banco, mentre quest’ultimo deve rispettare le regole previste dalla specifica variante.

Le condizioni non sono identiche in tutti i giochi e incidono sullo svolgimento della partita. Prima di una sessione è consigliabile controllare il numero di mazzi utilizzati, le regole del dealer e le altre condizioni riportate nel regolamento.

Per approfondire, puoi leggere la guida sulle regole del blackjack che il banco deve rispettare.

Il conteggio delle carte: storia, mito e regole attuali

Il conteggio delle carte è uno degli aspetti più conosciuti della storia del blackjack.

Le basi matematiche della strategia di base furono sviluppate negli anni Cinquanta. Nel 1956 Roger Baldwin, Wilbert Cantey, Herbert Maisel e James McDermott pubblicarono The Optimum Strategy in Blackjack, uno studio che contribuì allo sviluppo delle prime strategie basate sull’analisi matematica del gioco.

Il tema raggiunse un pubblico molto più ampio con Edward O. Thorp. Nel 1962 Thorp pubblicò Beat the Dealer, opera che rese popolare l’idea di utilizzare la matematica e il conteggio delle carte per prendere decisioni nel blackjack. Da allora il conteggio delle carte è diventato parte della cultura popolare del gioco, oltre che oggetto di numerosi libri e sistemi matematici.

La popolarità del conteggio delle carte ha alimentato anche alcuni equivoci sul suo funzionamento. Il conteggio delle carte non garantisce una vincita, non elimina il rischio del gioco e non consente di prevedere quale sarà la carta successiva. Può modificare la valutazione statistica di alcune decisioni solo in condizioni specifiche, soprattutto quando le carte non vengono rimescolate dopo ogni mano.

Nei casinò fisici, la sala può adottare contromisure nei confronti di chi ritiene stia utilizzando sistemi di conteggio. Negli Stati Uniti, il conteggio eseguito mentalmente non è normalmente considerato un reato, ma il casinò può allontanare il giocatore dal tavolo o rifiutare il servizio. L’uso di dispositivi elettronici o di strumenti esterni è un tema distinto e può essere vietato. In altri Paesi, le regole applicabili possono cambiare. In un’ottica di gioco più consapevole, è utile consultare la nostra guida che spiega perché il conteggio delle carte non è una strategia consigliata.

Nel gioco online il contesto è differente, soprattutto quando le carte vengono distribuite attraverso sistemi digitali o quando i tavoli live adottano procedure di rimescolamento specifiche.

Dal tavolo fisico al blackjack digitale e live

L’evoluzione del blackjack non si è fermata ai casinò tradizionali. Nel blackjack fisico, il gioco si svolge intorno a un tavolo con un croupier che distribuisce materialmente le carte ai giocatori. 

Nel blackjack digitale, invece, la partita viene gestita da un software e le carte sono determinate da un generatore di numeri casuali (RNG). Il blackjack live mantiene il tavolo e il dealer reali del casinò fisico, ma trasmette la partita in streaming e permette al giocatore di partecipare online.

La differenza riguarda quindi principalmente il modo in cui vengono distribuite le carte e la modalità di interazione con la partita: fisica nel casinò tradizionale, digitale nel blackjack RNG e a distanza, ma con un dealer reale nel blackjack live.

Con la diffusione dei casinò online nella metà degli anni Novanta, il blackjack fu progressivamente adattato all’ambiente digitale, entrando in una nuova fase della sua evoluzione. 

Blackjack RNG e blackjack live

Il blackjack online basato su RNG e quello live condividono le regole fondamentali del gioco, ma si distinguono per il modo in cui viene gestita la partita. Nel primo caso, il software determina le carte distribuite attraverso un generatore di numeri casuali; nel secondo, le carte vengono distribuite fisicamente da un dealer e la partita viene trasmessa in tempo reale.

I primi tentativi di casinò live risalgono alla fine degli anni Novanta, ma la diffusione del formato fu inizialmente limitata dalle prestazioni delle connessioni Internet e dalle tecnologie di streaming disponibili. Nei primi anni Duemila, il miglioramento delle infrastrutture rese il live casino progressivamente più praticabile.

Nel 2006, Evolution avviò da uno studio di Riga tavoli di live blackjack, roulette e baccarat, contribuendo allo sviluppo del formato di live casino oggi diffuso sulle piattaforme online.

Le versioni live possono inoltre introdurre elementi aggiuntivi rispetto al blackjack tradizionale. Un esempio è Lightning Blackjack, che combina la presenza di un dealer reale con meccaniche specifiche della variante.

Le varianti moderne del blackjack

Nel corso della sua storia, il blackjack ha dato origine a numerose varianti moderne, che mantengono l’obiettivo fondamentale di raggiungere 21 punti o avvicinarsi il più possibile senza superarli, ma introducono regole e condizioni differenti.

Le varianti possono distinguersi per diversi elementi, tra cui il numero di mazzi utilizzati, le modalità con cui il banco deve giocare la propria mano, le possibilità di split e raddoppio e i payout previsti per determinate combinazioni. Anche la presenza di regole o meccaniche aggiuntive può modificare il funzionamento di una specifica versione.

Tra le varianti più conosciute rientra il Vegas Strip Blackjack, associato alla tradizione dei casinò di Las Vegas. Il suo regolamento presenta caratteristiche specifiche rispetto ad altre versioni del blackjack e può prevedere condizioni particolari per il banco, lo split e il raddoppio.

Le regole possono inoltre variare in base alla specifica versione offerta dal casinò, quindi è sempre utile verificare le condizioni del tavolo prima di iniziare a giocare.

Domande frequenti sulla storia del blackjack

Perché il blackjack si chiama così?

L’origine del nome non è completamente certa. La spiegazione più diffusa lo collega a una promozione americana che avrebbe premiato una combinazione composta dall’asso di picche e da un jack nero. Lo storico Thierry Depaulis collega il termine ai cercatori d’oro del Klondike tra il 1896 e il 1899 e al nome “blackjack”, usato anche per indicare la sphalerite o zinc blende.

Chi ha inventato il blackjack?

Non esiste un singolo inventore documentato del blackjack. Il gioco sembra derivare dall’evoluzione di diverse tradizioni europee, tra cui la veintiuna spagnola e il Vingt-et-Un francese. Una delle prime testimonianze scritte conosciute è quella del XVII secolo di Miguel de Cervantes.

Qual è la differenza tra blackjack e “21”?

“21” è un altro modo per indicare il blackjack, soprattutto in riferimento alle sue origini storiche. Il numero richiama l’obiettivo fondamentale del gioco: raggiungere 21 punti senza superarli. Storicamente, il termine “Ventuno” precede la diffusione del nome “blackjack”.

Il conteggio delle carte è illegale?

Il conteggio delle carte eseguito mentalmente non è normalmente considerato un reato negli Stati Uniti, ma nei casinò fisici può portare all’allontanamento dal tavolo o al rifiuto del servizio. In altri Paesi, compresa l’Italia, occorre fare riferimento alle norme applicabili e alle condizioni dell’operatore. L’uso di dispositivi elettronici o di strumenti esterni può essere vietato e seguire regole diverse

Quali sono le principali varianti del blackjack?

Nel tempo sono nate numerose varianti del blackjack, caratterizzate da differenze nelle regole o nelle condizioni di gioco. Ogni variante mantiene il principio fondamentale di raggiungere il punteggio di 21 punti o avvicinarsi il più possibile senza superarlo.Tra gli esempi più conosciuti c’è il Vegas Strip Blackjack

Qual è la differenza tra blackjack online e blackjack live?

Il blackjack online digitale utilizza un generatore di numeri casuali, o RNG, per determinare le carte. Nel blackjack live, invece, le carte vengono distribuite da un dealer reale e la partita viene trasmessa in streaming. La struttura di base del gioco rimane la stessa, mentre cambia la modalità con cui viene gestita la partita.

Il blackjack garantisce vincite?

No. Il blackjack non garantisce vincite. L’esito di ogni mano comporta un elemento di casualità e il gioco presenta un rischio economico. Stabilire un budget prima di giocare e rispettarlo aiuta a mantenere sotto controllo l’esposizione economica, senza modificare le probabilità di vincita.