Sinco: la storia del popolare gioco di Natale
Magari non avrà il fascino della tombola napoletana o del poker, tuttavia il Sinco è diventato negli ultimi trent’anni un gioco molto diffuso nelle case degli italiani, soprattutto nel periodo natalizio quando amici e parenti si riuniscono per giocare.
Si tratta di un gioco veloce e divertente, caratteristiche che ne hanno favorito la rapida diffusione. Sono previste 5 combinazioni vincenti, ognuna delle quali consente di vincere premi anche molto interessanti in base al “jackpot”.
Ci giocano anche i bambini con la differenza che, al posto dei soldi, utilizzano caramelle e dolciumi come premi. Facciamo un salto indietro di oltre quarant’anni fa per scoprire le origini del Sinco.
Sinco gioco di carte: la storia
Il gioco Sinco fu ideato da signor Salvatore Emilio, commerciante napoletano proprietario di una nota merceria della città. L’idea gli venne mentre era in vacanza con la famiglia in crociera. Stava giocando al bingo e notò come i giocatori fossero affascinati e attratti dal tabellone luminoso. E allora pensò: “E se fondessi la tombola napoletana con il bingo americano?”.
L’idea lo conquistò subito e così, appena tornato a Napoli, iniziò a studiare meglio il progetto. I numeri del bingo furono sostituiti dalle carte napoletane, stampate su delle cartelle, mentre il mazzo di carte napoletane prese il posto del classico “panariello”.
Non restava che pensare al nome del gioco e fu scelto Sinco (cinque in spagnolo) proprio perché le combinazioni vincenti erano 5: centro, rombo, angoli, poker e Sinco.
Il gioco da subito ebbe un grandissimo successo e andò a ruba nei negozi di giocattoli napoletani, ma anche in altre città italiane. Nonostante il boom il commerciante ha rivelato di non essere diventato miliardario. Tuttavia non ha mai voluto vendere il marchio del Sinco gioco, poiché la riteneva una sua creatura. Anche l’immagine della scatola gli appartiene: è la sua famiglia!
Gioco da tavolo sinco: le regole
Prima di iniziare ogni giocatore sceglie la sua cartella e paga la somma stabilita. Sono disponibili 10 cartelle, quindi possono partecipare fino a 10 giocatori. A questo punto il denaro viene suddiviso in base alle combinazioni. Ci sono 5 “bicchieri” corrispondenti alle 5 combinazioni dove mettere i premi. La distribuzione del denaro non è equa, ma va scelta in base al livello di difficoltà.
Conclusa questa fase può iniziare il gioco: il mazziere gira le carte e le annuncia, mentre gli altri giocatori coprono le carte corrispondenti sulla cartella con una fiche. Le combinazioni, in ordine di valore, sono le seguenti:
- centro: è la carta che si trova esattamente al centro della cartella;
- rombo: sono le 4 carte presenti attorno al centro che formano appunto la forma di un rombo;
- sinco: la combinazione di 5 carte sulla stessa linea in orizzontale, verticale e diagonale;
- poker: le prime 4 carte sulla prima riga da sinistra verso destra che rappresentano gli stessi valori (4 assi, 4 fanti, 4 re ecc.);
- angoli: le 4 carte presenti ai 4 angoli della cartella.
Chi chiude una delle seguenti combinazioni, vince il premio corrispondente nell’apposito bicchiere. Il Sinco equivale alla tombola: quando viene fatto si svuotano le cartelle e si riprende una nuova partita. Può capitare che nessuno dei giocatori abbia chiuso le altre combinazioni. In tal caso nessuno vince il premio corrispondente che aumenta partita dopo partita, diventando così sempre più ricco e ambito.
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