Carta jolly: le origini, la storia e il significato

La parola jolly è diventata di uso comune nel linguaggio quotidiano e rappresenta una sorta di passepartout per uscire fuori da una situazione intricata, per intraprendere una scorciatoia vincente o per trovare una soluzione geniale per risolvere un problema.

In un certo senso il jolly, applicato al gioco delle carte, ha il medesimo significato in quanto stravolge le regole poiché, in base alle necessità del giocatore, può rappresentare la carta desiderata e sostituirla.

Sono tante anche le curiosità su questa carta tuttofare, quindi conosciamola meglio partendo dalla storia del jolly.

Cosa significa la carta jolly?

Il jolly ha origini molto antiche che risalgono addirittura ai tempi dei tarocchi nel XV secolo. La carta era raffigurata con il “matto”, un uomo vestito male che era sinonimo di stoltezza e povertà.

Col tempo venne poi associato alla follia, al disordine e all’imprevedibilità e infatti il suo ruolo principale nei giochi di carte è quello di rompere le regole del gioco a suo piacimento.

Il jolly ha assunto la sua fisionomia come la conosciamo oggi nel XIX secolo negli Stati Uniti. Inizialmente era chiamato “The Best Bower”, poi “The Little Joker” e infine semplicemente o “Joker” che significa giullare. In Italia invece viene chiamato jolly.

Perché questo nome? Perché il giullare, ossia il buffone di corte, era l’unico personaggio che poteva deridere simpaticamente il re senza subire punizioni, stravolgendo di fatto le regole di etichetta.

Allo stesso modo il jolly, o joker che dir si voglia, ha il potere di stravolgere le regole di una partita dando un vantaggio importante al giocatore che ha la fortuna di ritrovarsi questa carta tra le mani.

Come il giullare di corte, il jolly rompe la monotonia e apporta quel pizzico di imprevedibilità, brio e creatività ad ogni partita.

Il jolly è una carta così iconica e ricca di significati che è approdata anche nel cinema. Infatti la nemesi principale di Batman è Joker che nell’immaginario collettivo è appunto un clown folle che si diverte a sovvertire le regole preimpostate per generare caos e disordine. Esattamente ciò che fa anche nei giochi di carte.

Dove si usa il jolly

Nei mazzi di carte internazionali ci sono 2 jolly per ogni mazzo, uno rosso e uno nero. Il colore è comunque del tutto indifferente e il jolly può sostituire una carta qualsiasi indipendentemente dalla colorazione.

Il jolly viene utilizzato in diversi giochi di carte francesi, come ad esempio la scala quaranta, il dernier e il burraco. Non è previsto però l’uso del jolly in altri giochi più famosi, come ad esempio il poker o il blackjack.

Il jolly però può essere usato anche nelle carte italiane e in tal caso viene rappresentato dal 10 denari che funge da matta in giochi come il cucù o il sette e mezzo.

Perché proprio il 10 di denari? Poiché questa carta rappresenta il simbolo assoluto di potere e infatti ha il potere di valere la carta che vuole e assumere il massimo valore possibile.

Il jolly nelle slot

Il jolly ha saputo reinventarsi anche nelle slot, dove viene rappresentato col simbolo Wild. Letteralmente Wild significa “selvaggio” e infatti proprio come un animale selvaggio sfugge a tutte le regole convenzionali e sostituisce qualsiasi altro simbolo presente sui rulli.

Nelle slot, ancora più che negli altri giochi, il simbolo jolly è necessario per cambiare le regole e portare un po’ di vivacità nei giri, consentendo così di accedere a vincite altrimenti impossibili.

Il simbolo Wild però non è rappresentato dal jolly, ma da figure che richiamano l’ambientazione e affini al tema della slot.

In conclusione il jolly porta imprevedibilità nei giochi e in ogni momento può completamente sovvertire le sorti di una partita che sembra già segnata.