Chiusura sale slot e sale scommesse, nuovo decreto legge: come e dove giocare online

Il nuovo decreto legge di maggio verrà approvato il 26 aprile ed entrerà in vigore dal giorno stesso, per determinati cambiamenti, e dal 1 maggio per altri. Sono previste tante riaperture, considerando che la curva epidemiologica consentirà il ritorno ad un minimo di normalità.

Non è prevista dal nuovo decreto legge una riapertura dei centri scommesse né delle sale slot nei prossimi mesi. Qualcosa, però, potrebbe cambiare nel caso in cui dovessero essere approvati nuovi dpcm se la situazione dovesse migliorare e se la curva epidemiologica dovesse calare ulteriormente.

Ma come e dove si può giocare online in sicurezza dopo il decreto legge? Prima di leggere questo tutorial, devi sapere che il nostro invito è (sempre) quello di giocare con moderazione, senza mai andare al di sopra delle tue possibilità.

Sei d’accordo, vero? Allora possiamo procedere!

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Chiusura sale scommesse fisiche: cosa cambia e dove giocare online?

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Nuovo decreto legge: cosa si può fare e non fare fino al 15 giugno

Concludiamo questo articolo, informandoti sul nuovo decreto legge e su cosa puoi fare e non fare nei prossimi mesi: l’Italia continua ad essere divisa in “colori” a seconda del rischio epidemiologico e a seconda del colore della tua regione ci sono determinate regole che devi rispettare.

Se desideri avere tutte le notizie sul nuovo decreto legge, mettiti comodo e continua a leggere.

In questo parte di articolo, scoprirai:

  • Cosa significa decreto legge
  • Tutte le misure valide dal 26 aprile
  • Quali sono le zone
  • Le regole nelle zone rosse
  • Le regole nelle zone arancioni
  • Le regole nelle zone verdi
  • I consigli e le raccomandazioni del Governo

Dpcm: cosa significa

Il decreto legge è un atto normativo immediatamente efficace che, però, per essere approvato definitivamente deve seguire un preciso iter: il Governo deve presentarlo alle Camere il giorno stesso della sua pubblicazione, le quali devono procedere a convertirlo in una legge ordinaria entro il termine tassativo di 60 giorni. 

Dpcm, invece, è un acronimo Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri. In altri termini, solo il Presidente del Consiglio può emanarlo (decidere di metterlo in atto).

Che differenza c’è tra Dpcm e decreto legge? La differenza è che un decreto legge è – per così dire – a un gradino superiore dal punto di vista legislativo. Inoltre, è un provvedimento più veloce da realizzare e – non a caso – si utilizza solo in casi particolari, quando è strettamente necessario. Rispetto al decreto legge, invece, il Dpcm appena firmato entra in vigore.

Il colore delle regioni

Dal 26 aprile alcune regioni cambieranno il colore. 

In zona rosa resta soltanto la Sardegna.

In arancione ci sono Puglia, Valle d’Aosta, la Sicilia , Calabria e Basilicata.

Diventano gialle invece Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, le province di Bolzano e Trento, Toscana, Umbria e Veneto.

Il colore delle regioni è in costante aggiornamento ed è legato ai dati epidemiologici, ti consigliamo di continuare a seguire gli organi ufficiali per aggiornamenti in tempo reale.

Ultimo decreto legge: tutte le misure in vigore dal 26 aprile

Sarà consentito spostarsi tra le regioni che diventeranno di colore giallo, elemento fondamentale, visto che prima non era consentito nemmeno in questa zona di cambiare regione. Infatti, attualmente è possibile spostarsi fuori dalla propria regione soltanto per comprovati motivi di salute, di urgenza, di lavoro o per raggiungere seconde case. 

Verrà attivato il “pass” secondo il quale tutte le persone a cui è stato sottoposto il vaccino o con tamponi effettuati potranno spostarsi liberamente tra le regioni. Questo anticiperebbe il “green pass” europeo che dovrebbe entrare in vigore a giugno per permettere più spostamenti tra il continente. 

Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Dal 26 aprile, fino a fine maggio, sarà possibile accedere ai ristoranti soltanto all’aperto. Mentre per pranzare o cenare in un ristorante al chiuso bisognerà attendere il 1 giugno. Soltanto asporto, invece, per le zone arancioni e rosse. 

Sarà consentita la presenza scolastica nelle zone gialle e arancioni, mentre per le rosse verrà effettuato un discorso diverso: fino alla terza media in presenza e alle superiori, invece, è richiesta la presenza al 50%.

Per le regioni in zona rossa sono vietati gli spostamenti anche all’interno del Comune, ci si può spostare da casa solo per motivi di lavoro, salute, urgenza.

Nuovo decreto legge: gli sport

Riaprono le palestre? Si può andare in piscina?

Consentiti gli sport all’aperto dal 26 aprile, mentre per la riapertura delle palestre bisognerà attendere il 1 giugno. Si potrà accedervi soltanto su prenotazione e bisognerà garantire agli sportivi una distanza di almeno 2 metri durante l’attività fisica e di 1 metro mentre non ci si allena. 

Anche per le piscine bisognerà attendere il 15 maggio e tenere 1 persona per ogni 7mq di acqua. Mentre per le zone solarium e nelle aree verdi dovrà essere assicurata una distanza di 10mq per ogni ombrellone e la distanza di 1m tra lettini e sdraio.

Le regole nelle zone rosse

Per ora, dunque, parliamo solo della Sardegna. 

Sono sempre consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio, se muniti di uno dei tre certificati necessari: vaccinazione, guarigione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. 

Sempre consentiti anche gli spostamenti per lavoro, necessità o motivi di salute, nonché per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Non è possibile andare a trovare parenti o amici una volta al giorno, come in zona arancione o gialla.

I negozi sono chiusi, tranne ovviamente le attività essenziali, così come i bar e i ristoranti per i quali è possibile l’asporto fino alle 18 e la consegna a domicilio. 

Quanto alla scuola, infanzia elementari e medie sono in presenza al 100% mentre per le superiori deve essere garantito almeno il 50% e fino ad un massimo del 75%. Per le università è previsto lo svolgimento degli esami e delle sedute di laurea in presenza.

Le regole nelle zone arancioni

Sarà consentito spostarsi se muniti di una delle tre certificazioni necessarie, così come in zona rossa: vaccinazione, guarigione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. 

È inoltre possibile, nel comune di residenza, andare a trovare una sola volta al giorno parenti e amici, in massimo 4 persone oltre ai minori conviventi. 

I negozi sono aperti mentre bar e ristoranti restano chiusi, possibile solo l’asporto o la consegna a domicilio.

Non sono consentiti gli sport di squadra o di contatto ma sarà possibile svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione.

Per la scuola: infanzia, elementari e medie in presenza, superiori almeno al 70%. Anche qui, all’università esami e tesi di laurea in presenza.

Le regole nelle zone gialle

Sono le zone con meno restrizioni: il coprifuoco scatta sempre alle 22 e dura fino alle 5 del mattino, quando sarà vietato uscire di casa salvo le eccezioni presenti anche nelle altre zone.

Sono sempre consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio: fino al 15 giugno, però, sarà consentito soltanto uscire una volta al giorno per raggiungere un’abitazione privata, con un massimo di 4 persone maggiorenni.

Dal 26 aprile, fino a fine maggio, sarà possibile accedere ai ristoranti soltanto all’aperto. Mentre per pranzare o cenare in un ristorante al chiuso bisognerà attendere il 1 giugno. Negozi aperti. 

Scuola: infanzia, elementari e medie saranno in presenza al 100%, mentre per le superiori la percentuale minima di studenti in presenza è del 70%, fino al 100%. In presenza anche esami e tesi di laurea nelle università, dove viene suggerita l’attività didattica «prioritariamente in presenza».

I consigli e le raccomandazioni del Governo

Infine, eccoti alcuni consigli utili e alcune raccomandazioni del Governo:

  • Mascherina: indossala sempre, anche a casa se ti trovi nella stessa stanza con qualcuno che non fa parte della tua famiglia.
  • Tieni la distanza di almeno un metro dalle altre persone: sappiamo che non è facile, ma come saprai è per la tua sicurezza in primo luogo.
  • Trasporti pubblici: il consiglio è quello di prendere autobus, metro, treni e aerei solo per motivi di lavoro, di studio o di salute. Se la tua domanda è “Ci si può spostare in un’altra città?”, la risposta è “Si, solo per esigenze lavorative, di salute o di ritorno al tuo domicilio, il consiglio è di farlo se strettamente necessario”.
  • Auto e altri mezzi privati: anche in questo caso, ti consigliamo di usare la macchina solo quando è strettamente necessario e di essere sempre in sicurezza.
  • Limita anche gli incontri dentro casa, cercando sempre di rispettare il protocollo. Ci sarà tempo per le tavolate con amici e parenti che non vedi da tanto. Questo non è – diciamo – il momento più adatto.